Ideatore
e costruttore di Villa d'Este fu Ipplito II d'Este
cardinale di Ferrara, figlio della famosa Lucrezia
Borgia. Nel conclave di Giulio III Ippolito II fu
eletto Governatore di Tivoli. Egli fece costruire
una villa che fosse la gemella del grandioso palazzo
che contemporaneamente stava realizzando nel centro
di Roma, a Monte Giordano.come questo doveva servire
a dare ricevimenti per suscitare e rinsaldare le
preziose amicizie urbane, cosė la residenza di Tivoli
avrebbe dovuto offrire un piacevole asilo agreste
che permettesse pių lunghi e pių meditati colloqui
d'intesa, in luogo appartato. Cosė nacque Villa
d'Este e per edificarla scelse un luogo che aveva
un nome felice "Valle Gaudente". Particolarmente
suggestive sono le fontane di cui č composta la
Villa.
Villa
Adriana: la plastica espressione dell'attrazione
romantica per l'intreccio tra natura e rovine, che
nella Villa trova una delle sue massime espressioni.
Fra le caratteristiche più note di Villa
Adriana c'è il riecheggiamento, in molte
parti del complesso, dei luoghi rimasti più
impressi nella memoria e nell'anima dell'imperatore.
Oggi, comunque, si tende a vedere nel gioco curioso
o addirittura capriccioso della riproduzione di
luoghi esotici l'eco del programma politico adrianeo,
che vede per la prima volta le province in posizione
di pari dignità con Roma, fino al punto di
fornire all'imperatore modelli e spunti per la sua
splendida reggia.
Detta
anche di Manlio Vopisco, proprietario in epoca romana
della villa distrutta. La sua rara bellezza è
dovuta agli aspetti naturalistici che esaltano la
presenza delle acque del fiume Aniene. E possibile
ammirare la grande cascata (oltre 100 metri di salto)
che esce impetuosamente dai cunicoli artificiali
scavati, dopo la piena catastrofica del 1826; le
grotte di Nettuno e delle Sirene, dove il fiume
stesso viene inghiottito nelle viscere della roccia,
per poi ricomparire più a valle. La suggestione
che i luoghi ancora selvaggi incutono e il particolare
ecosistema ne fanno un luogo unico al mondo..